Arte&Stile

La favola “moderna” di Wanda Ferragamo

Al Museo Salvatore Ferragamo la mostra “Donne in Equilibrio”

di Lavinia Colonna Preti
La favola “moderna” di Wanda Ferragamo — Toscana Secrets

Fino al 18 aprile 2023 il Museo Salvatore Ferragamo, situato all’interno di Palazzo Spini Feroni a Firenze costruito nel 1289 da Geri Spini, banchiere del papa e dei re di Francia e d’Inghilterra, ospita un’originale mostra che omaggia Wanda Miletti Ferragamo, grande donna, madre, imprenditrice.

Dal 1960, in seguito alla scomparsa prematura dell’amato marito, Salvatore Ferragamo, Shoemaker Of Dreams come lo soprannomineranno a Hollywood, e fino alla sua scomparsa, il 19 ottobre 2018, la signora Wanda è stata a capo dell’omonimo brand, esempio discreto e virtuoso di equilibrio tra la dimensione lavorativa e la famiglia.

La storia, si sa, è di chi la racconta, e questa raffinata mostra offre l’occasione unica di “leggere” le vicende di uno dei brand icona del Made in Italy attraverso gli occhi della signora Ferragamo. Complice il carattere discreto e poco incline a far parlare di sé, si rivela in toto per la prima volta attraverso le varie sale espositive come uno straordinario esempio per le giovani generazioni, forte visionaria e animo nobile e gentile allo stesso tempo.

La favola “moderna” di Wanda Ferragamo — Toscana Secrets
La favola “moderna” di Wanda Ferragamo — Toscana Secrets

Oltre all’idea di base (di un’azienda ndr) concorrono al risultato principi morali e culturali per andare avanti e progredire raggiungendo notorietà e successo. Questi principi sono l’integrità, l’onestà, la determinazione, unitamente alla professionalità alla visione e alla passione per il proprio lavoro.

(Wanda Miletti Ferragamo)

La sua straordinaria visione, allo stesso tempo poetica, filosofica e manageriale, si legge in mostra attraverso i suoi preziosi scritti: le lettere che era solita scrivere ai figli e che oggi, grazie alla generosità della famiglia che ha deciso di condividerle, possono d’essere d’ispirazione per tutti.

Wanda nasce nel 1921 nello stesso piccolo paese di Salvatore Ferragamo, Bonito, in provincia di Avellino, 23 anni dopo di lui. Nell’estate del 1940 l’imprenditore torna in paese in visita al padre. Salvatore è già una star, è amico e disegna scarpe per i maggiori divi dell’epoca, Rodolfo Valentino, Gloria Swanson, Lillian Gish, Jean Harlow, Greta Garbo.

La favola “moderna” di Wanda Ferragamo — Toscana Secrets

Innamoratosi della professione del calzolaio sin da piccolo, Ferragamo per inseguire i suoi sogni si trasferisce in America dove fa esperienza in fabbrica, continua a studiare, e vuole creare la…scarpa perfetta. Ci riesce. Complici i corsi di anatomia, inventa quello che sarà il suo brevetto più importante: all’interno delle sue scarpe inserisce una lamina d’acciaio, il cambrione, a sostegno dell’arco, dando al piede la possibilità di muoversi come un pendolo con il massimo comfort. E su questa scoperta crea la sua fortuna.

Tra Wanda e Salvatore è amore a prima vista, si sposano lo stesso anno, nel 1940, e nonostante la guerra imminente, inizia per loro un periodo felice, come famiglia, avranno sei figli insieme, ed anche come azienda, brevetto dopo brevetto, successo dopo successo. Fino a quando, purtroppo, una malattia fulminea strappa Salvatore all’amore della sua famiglia nell’agosto del 1960.

Wanda è devastata, ma con il supporto dei suoi figli, in particolare Fiamma e Giovanna, le più grandi, decide non solo di andare avanti, ma anzi di trasformare un laboratorio artigianale di calzature da donna in una casa di moda, dove i figli possano dare continuità a quel solco di innovazione e creatività iniziato dal marito Salvatore.

La favola “moderna” di Wanda Ferragamo — Toscana Secrets

La mostra racconta in particolare il periodo a cavallo tra gli anni ’55-’65, fulcro della spinta manageriale e creativa data da Wanda all’azienda, ma anche la decade di maggiori cambiamenti in Italia, segnati dal “Miracolo Economico” nel quale le donne si affacciano, spesso per la prima volta, in diversi settori della società. Un’occasione per vedere alcuni, tra i tantissimi in archivio, dei tanti modelli cult creati dalla Salvatore Ferragamo.

Nella prima sala, Sezione 01 dedicata ad alcuni “cimeli” di famiglia, è esposto, per esempio, il mocassino in camoscio Diamante creato per Diana Spencer nel 1992 con una lettera, scritta di suo pugno, con cui la principessa ringrazia personalmente Wanda.

La favola “moderna” di Wanda Ferragamo — Toscana Secrets
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E’, in particolare, la Sezione 9 che offre le maggiori emozioni per gli amanti della moda. Al centro della sala troviamo, infatti, un abito confezionato dalla figlia Giovanna nel ‘62 in satin avorio ricamato con fili di perline in vetro di Murano, topazi, perle e strass. Tutt’intorno creazioni sartoriali dell’epoca dei più grandi stilisti come Krizia, Roberta di Camerino, Fernanda Gattinoni, le Sorelle Fontana, Irene Galitzine.

Più in là, un guardaroba dei sogni ospita alcune tra le calzature Ferragamo disegnate per le dive del cinema. Come le décolleté in raso nero con decorazione rotonda in strass appartenute a Marylin Monroe, quelle in capretto dorate realizzate sempre per la celebre attrice per il film Fermata D’autobus o quelle in strass Swarovski rosse disegnate per Facciamo l’Amore.

La favola “moderna” di Wanda Ferragamo — Toscana Secrets

Oppure il raffinatissimo sandalo in capretto e merletto bianco ricamato in seta, perline di vetro e strass creato per Sofia Loren, la ballerina allacciata avorio con suola a conchiglia indossata da Greta Garbo o le décolleté in capretto e camoscio bordeux realizzate per Audrey Hepburn.

…Si, la boutique Ferragamo si trova, per fortuna, al portone a fianco.

Il segreto

Tanti sono i brevetti di Salvatore Ferragamo che nella sua autobiografia scrive del 1957: “Oggi nei miei archivi ho più di ventimila modelli e più di 350 brevetti, alcuni dei quali sono già in uso, altri lo saranno quando il mondo capirà quanto sono meravigliosi questi modelli”. Tra questi, alcuni che hanno rivoluzionato il mondo della moda delle calzature come il tacco a zeppa, quello con tomaia ricavata da fili trasparenti, o in vero oro 18 carati.

La favola “moderna” di Wanda Ferragamo — Toscana Secrets
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Info utili

Museo Salvatore Ferragamo

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