Design

Grand Hotel Minerva

A Firenze, 700 anni di storia d'autore tra la rivoluzione stilistica di Carlo Scarpa e il Rinascimento fiorentino

di Lavinia Colonna Preti

A Firenze, nella Piazza Santa Maria Novella, il Grand Hotel Minerva è una vera e propria dimora d’arte, dove oltre sette secoli di storia fiorentina dialogano con la rivoluzione stilistica e la maestria d’interior design firmata da Carlo Scarpa.

La storia: da monastero del ‘300 all’intervento rivoluzionario di Carlo Scarpa

La storia del Grand Hotel Minerva affonda le sue radici nel 1300, quando l’edificio sorgeva come parte integrante del complesso monasteriale di Santa Maria Novella. Nei secoli successivi, la struttura si trasforma in residenza nobiliare per importanti famiglie fiorentine, fino al 1848, anno in cui la vocazione all’accoglienza prende forma con l’apertura de La Locanda di Minerva.

Nel 1958, l’albergo viene affidato alla genialità dell’architetto Edoardo Detti e del maestro Carlo Scarpa. L’intervento di Scarpa fu una ristrutturazione “demolitiva” e profondamente visionaria: destrutturò gli interni per ridefinire i volumi e creare spazialità moderniste entrate nella storia del design italiano, mantenendo intatte solo alcune zone preziose con affreschi antichi e soffitti a cassettoni dipinti a mano.

Volevo ritagliare l’azzurro del cielo.

(Carlo Scarpa)

Oggi l’hotel fa parte di Collezione Em, la realtà d’alta hotellerie fondata dalla famiglia Maestrelli, che valorizza dimore storiche e l’eccellenza dell’artigianato locale.

La storia nell’ospitalità del gruppo inizia proprio oltre trent’anni fa, quando Egiziano Maestrelli nel 1995 acquista il Grand Hotel Minerva a Firenze, albergo dai tempi del grand tour, la cui gestione è oggi portata avanti dalla figlia Elena, affiancata dalla nipote Sara e dal figlio Nicolò.

L’interior design di Scarpa: un percorso tra materia, luce e arte del Novecento

Soggiornare al Grand Hotel Minerva significa vivere un’esperienza immersiva nella storia dell’architettura d’interni. Le 97 camere e suite offrono un equilibrio raffinato tra design contemporaneo, elementi di artigianato fiorentino e opere d’arte originali. Camminando tra i corridoi e gli spazi comuni si incrociano arredi modernisti, disegni futuristi, sculture e dipinti di maestri del Novecento come Carlo Carrà, Emilio Greco, Renato Guttuso e Gianni Chiari.

L’impronta di Carlo Scarpa si rivela attraverso dettagli scenografici e geometrici unici:

La Sala Colazioni e le sedute del 1958: uno spazio scandito da pilastri con paraspigoli in pietra serena e pavimenti in marmo verde serpentino e bianco apuano. Qui si trovano le iconiche sedie in legno disegnate da Scarpa appositamente per l’hotel nel 1958, oltre alle cornici progettate dal Maestro sia per l’albergo sia per le Gallerie degli Uffizi.

Il Giardino d’ispirazione Giapponese: adiacente alla sala colazioni, concepito come uno spazio meditativo delimitato da una parete in mattoni tridimensionali con una finestra a doppia losanga che incornicia la luce naturale.

La Scala in Acciaio e Legno: elemento architettonico e scultoreo che rappresenta una delle firme più riconoscibili del Maestro, studiata per collegare gli interni con l’esterno e guidare il movimento verso l’alto sino alla terrazza con piscina.

La Terrazza Panoramica e la Piscina: situata sul tetto dell’edificio trecentesco, ospita una piscina riscaldata ad uso esclusivo degli ospiti e un cocktail bar aperto anche all’esterno, offrendo la possibilità unica di nuotare ammirando da vicino la Cupola del Brunelleschi.

La gastronomia: il ristorante La Buona Novella

Al piano terra dell’hotel, affacciato direttamente sulla piazza con un raffinato dehors all’aperto, si trova il ristorante La Buona Novella. I suoi interni celebrano l’unione tra arte e cucina, ospitando le sedute originali di Carlo Scarpa e una serie di litografie autografe di Emilio Greco.

Alla guida della cucina, lo chef fiorentino Edoardo Papiani propone una rilettura contemporanea della tradizione toscana, centrata su ingredienti vegetali di stagione e materia prima del territorio.

Che magia, addormentarsi al Grand Hotel e svegliarsi a fianco della cattedrale di Santa Maria Novella, nel centro di Firenze – così vicini che sembra di poterne sfiorare il marmo con le dita.

Il segreto

Nel 1958, mentre progettava il giardino interno e la continuità spaziale tra l’edificio e la terrazza, Carlo Scarpa confidò: “Volevo ritagliare l’azzurro del cielo”. Il segreto dell’hotel risiede proprio nella parete in fondo al giardino meditativo: la finestra a doppia losanga incastonata nella muratura in mattoni non fu pensata come una semplice apertura, ma come un dispositivo ottico e poetico ideato da Scarpa per catturare la luce fiorentina e “ritagliare” una porzione di cielo, trasformando lo spazio urbano in un’oasi di contemplazione artistica.

Info utili

Grand Hotel Minerva
Piazza Santa Maria Novella 16
50123 Firenze 
Tel. +39 055 27230

Camere: da 250 euro con colazione

Ristorante La Buona Novella
Menù degustazione: da 85 euro
Antipasti e i primi: 22€ e 28€ euro
Secondi: 32€–42€ euro

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