Lusso

Il Museo del profumo di Lorenzo Villoresi a Firenze

Alla scoperta dell'affascinante arte del profumo

di Clara Galanti

In un importante palazzo cinquecentesco, storica residenza di famiglia, il Museo Villoresi a Firenze è un viaggio sensoriale nell’arte profumiera più raffinata e colta, tra fiori impossibili, essenze rarissime e suggestioni di mondi lontani.

Se il profumo è innanzitutto memoria ed emozione, come si scopre attraversando le sale del Museo Villoresi, la visita a questo luogo speciale e unico nel suo genere è un po’ come un viaggio attraverso sé stessi e la storia del mondo. Postazioni interattive e approfondimenti scientifici conducono il visitatore in un percorso alla scoperta di un universo, quello del profumo, che parte dalla materia prima per farsi essenza attraversando luoghi geografici e procedimenti alchemici. 

Lorenzo Villoresi, oggi uno dei più prestigiosi creatori di fragranze al mondo, nasce in Toscana da una famiglia dal dna cosmopolita che tra i suoi membri conta esploratori, artisti e gentiluomini di fortuna. Negli anni Ottanta, grazie ad un viaggio al Cairo, Villoresi si innamora delle essenze e delle spezie orientali scoprendo una passione per l’arte del profumo che lo porta nel giro di qualche anno a lasciare una promettente carriera accademica per dedicarsi alla realizzazione di fragranze di ricerca. Nel 1990 apre la sua maison a Firenze e l’eccellenza delle sue straordinarie creazioni conquista il jet set internazionale portandolo nel 2006 ad essere il primo e unico italiano a ricevere il prestigioso Prix François Coty, conosciuto come “l’Oscar della Profumeria”.
Per capire l’eccellenza del suo lavoro, basti pensare che per tradurre i suoi mondi fantastici in suggestioni olfattive arriva ad utilizzare sino a 100 diverse essenze in un’unica fragranza!

Dappertutto si spande odore soave per il luogo bellissimo: profumi vari sempre versano sulle are degli dei, sulla pianura che splende lontano.

(Pindaro, poeta greco)

Si narra che sia stata Caterina de’ Medici, figlia del Duca di Urbino Lorenzo de’ Medici e regina consorte di Francia, a dare il via alla moda di utilizzare fragranze personalizzate nelle corti europee del Cinquecento grazie al vezzo di profumare i suoi guanti da cavallo in cuoio. La storia racconta che, quando la giovane si trasferì da Firenze alla Corte di Francia, volle portare al suo seguito anche il suo profumiere personale, Renato Bianco. All’epoca l’uso del profumo era molto diffuso fra le nobildonne tanto che, nei conventi delle maggiori città italiane, c’era almeno un frate alchimista dedito alla lavorazione di erbe e fiori per la creazione dei profumi.

Tra filmati originali, miti e leggende, il cuore dell’esposizione è senza dubbio l’Osmorama, la biblioteca degli odori, una grande raccolta più di 1000 ingredienti aromatici antichi e moderni, suddivisi in categorie, che si possono annusare lasciandosi stupire dalle sensazioni evocate da ciascuno. A seguire, troviamo una sala dedicata alla “geografia degli odori”, con una mappa interattiva che consente di visualizzare le provenienze degli ingredienti più particolari, come il preziosissimo rizoma di iris, e, infine, uno spazio dedicato alla scoperta delle varie famiglie di fragranze per comprendere quali siano le proprie preferite.

Il museo si trova nel piano interrato del palazzo, storica residenza di famiglia, che venne realizzato tra il XVII e il XVIII secolo su un impianto di epoca romana e abbellito da un elegante loggiato nella corte interna collegata alla terrazza panoramica che si affaccia sul Lungarno. Il giardino e le terrazze ospitano una meravigliosa collezione di fiori e piante aromatiche provenienti da tutto il mondo.

La realizzazione del museo è stata curata dal team Lorenzo Villoresi in collaborazione con l’architetto Luigi Franco e il contributo di diversi esperti per le parti interattive e gli approfondimenti scientifici, mentre il giardino delle piante aromatiche è stato curato da Ludovica Villoresi. Sono quindi molti i “segreti” che, per volontà della Maison, si possono scoprire solo visitando il percorso espositivo e che vi faranno uscire incantati da questo mondo così complesso e affascinante.

Nella stessa sede del museo si trova anche la boutique Villoresi, caratterizzata da un importante affresco settecentesco che decora la volta, scoperto durante la ristrutturazione del palazzo. Qui è possibile acquistare le collezioni di fragranze della Maison, candele e essenze profumate per gli ambienti.

Lorenzo Villoresi offre anche la possibilità di realizzare un profumo completamente personalizzato sulla base della propria personalità e dei propri gusti. L’incontro con il Maestro profumiere avviene privatamente all’interno del suo studio al piano nobile del palazzo, un’esperienza davvero unica.

Il segreto

In natura esistono fragranze caratterizzate da un profumo meraviglioso che, però, non riescono ad essere tradotte in un estratto in grado di replicarne la complessità. In particolare, esistono alcuni fiori chiamati proprio i “fiori impossibili”, tra cui gardenia, caprifoglio, glicine, mughetto, lillà e giacinto: la ricchezza del loro profumo in natura viene perciò ricostruita grazie all’esperienza e all’interpretazione artistica dei profumieri.

Il Museo del profumo di Lorenzo Villoresi
Il Museo del profumo di Lorenzo Villoresi
Il Museo del profumo di Lorenzo Villoresi
Il Museo del profumo di Lorenzo Villoresi
Il Museo del profumo di Lorenzo Villoresi
Il Museo del profumo di Lorenzo Villoresi
Il Museo del profumo di Lorenzo Villoresi
Il Museo del profumo di Lorenzo Villoresi
Il Museo del profumo di Lorenzo Villoresi
Il Museo del profumo di Lorenzo Villoresi
Il Museo del profumo di Lorenzo Villoresi
Il Museo del profumo di Lorenzo Villoresi
Il Museo del profumo di Lorenzo Villoresi
Il Museo del profumo di Lorenzo Villoresi
Il Museo del profumo di Lorenzo Villoresi
Il Museo del profumo di Lorenzo Villoresi
Il Museo del profumo di Lorenzo Villoresi
Il Museo del profumo di Lorenzo Villoresi
Il Museo del profumo di Lorenzo Villoresi
Il Museo del profumo di Lorenzo Villoresi

Info utili

Museo Villoresi
Via de’ Bardi 12
50125 Firenze 
Tel. +39 055 2341187

Ingresso: da 10 euro
Visite guidate dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 16, solo su prenotazione

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